FABRIZIO GORI

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INSTALLAZIONE MORFOLOGIA COSTRUTTIVA "
1972
Tela tempera e legno cm 500x300x300
| Fabrizio Gori Nato a Firenze il 27 Novembre 1940, ha fatto studi artistici a Firenze, dove vive e lavora. Inizia la sua attività nel 1967 con una serie di lavori "particolari generalizzati", cioè frammenti di ambiente dai quali isola le componenti primarie portandole in primo piano e mettendo così in evidenza il linguaggio attraverso il quale quel dato particolare di ambiente entra in comunicazione con noi. Lo studio dell'ambiente in generale e l'identificazione di alcuni tra i segni primari che lo compongono, lo hanno portato in seguito ad approfondire ulteriormente questa ricerca ed a costruire nuove realtà. Entra a far parte dello Studio d'Arte "Il Moro", Centro Culturale Autogestito, aperto a ricerche d'aria costruttivista. Aderisce al manifesto "Nascita di una Morfologia Costruttiva" a cura di Ugo Barlozzetti ed alla successiva mostra di Palazzo Strozzi del 1973. Particolarmente interessato allo sviluppo storico dell'arte a Firenze, orienta il proprio lavoro verso una spazialità classica di tipo nuovo, misurabile e verificabile nelle sue componenti. Riconosce le proprie matrici culturali in quelle della città, ritrovando nel Battistero prima e successivamente in Giotto, Brunelleschi, nell'esperienza di Alberto Magnelli e nell'Astrattismo Classico di Vinicio Berti, i costruttori di uno spazio a misura d'uomo che è stato, il punto di riferimento costante dello sviluppo dell'arte a Firenze. Nel 1990 in occasione del centenario della morte di Carlo Lorenzini (Collodi) organizza una mostra commemorativa: dell'omaggio a Pinocchio, alla quale partecipano Vinicio Berti, Paolo Favi, Fabrizio Gori, Emilio Malenotti, Liberia Pini. Dalla mostra in collaborazione con Lapo Binazzi realizza una nuova edizione di Pinocchio di forma triangolare, e da quel momento inizia un suo particolare approfondimento del capolavoro collodiano, lavoro che si sviluppa in un'indagine conoscitiva della tecnica costruttiva, teatrale, del racconto attraverso lo studio del testo e la sua verifica di ambientazione sul territorio fiorentino. Lavora contemporaneamente ad una nuova edizione di Pinocchio ambientata, in conseguenza del lavoro di ricerca sopra citato, nei veri luoghi ispiratori del Collodi.
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