PAOLO FAVI

 

" COSTRUZIONE "
1970 Tempera su tela cm 50x35

 

 

Paolo Favi

Nato a Firenze nel 1935, ha intrapreso le sue prime esperienze nei primi anni '50, collocandosi in un ambito realista-impressionista. Nel 1961 tiene la sua prima personale ma sarÓ tra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70 che avrÓ inizio la progressiva ricerca dell'artista, scandita anche dall'incontro con Vinicio Berti.

Significativa Ŕ la mostra del '71 a Roma, alla galleria Numero di Fiamma Vigo, presentata da Vinicio Berti ove sono esposte opere decisamente astratte. E questo il primo esempio di quelle costruzioni che, tra il '70 ed il '78 ne scandiranno il lavoro. In seguito aderisce al manifesto "Nascita di una morfologia costruttiva" a cura di Ugo Barlozzetti, e partecipa alla mostra di Palazzo Strozzi del '73. La fine degli anni settanta Ŕ contraddistinta dalle pellicole che formeranno quelli schemi tipici nei lavori svolti tra il '78 e gli anni '90. Devono, in particolare essere ricordate due mostre: quella presso il comune di Vercelli con Berti e Smythe e, nel '87, e l'inaugurazione della "Galleria A-Z incontri" sempre con Berti e Smythe. In seguito si ha l'importante mostra presso la Limonaia del Centro Congressi di Firenze, curata da Alessandro Lazzeri. Paolo Favi, da questo momento, si lega al tema della comunione tra poesia e sensibilitÓ. Nel '92 realizza la mostra Diario presso lo studio d'arte "Il Moro". Oltre a ci˛ partecipa alla mostra Omaggio a Pinocchio, del 1981, ed a quella per i mondiali di calcio del '90 dal titolo Il giuoco del calcio. Nel 1990 collabora alla realizzazione del libro "triangolare" Pinocchio, presentato da Andrea del Guercio presso il Museo Marini di Firenze nel 1991 e l'anno successivo presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Nel 1992 Ŕ presente presso il Museo d'Arte Moderna di New York nell'ambito della mostra Gli artisti ed il libro del XX secolo in Italia, e nel 1994 a Volterra nel Palazzo Comunale. Nello stesso anno realizza il manifesto per il cinquantenario della resistenza per l'A.N.P.I. di Firenze.

1999 Sue opere entrano a far parte di collezioni pubbliche:

Collezione Renatico - Martini, a Monsummano Terme

Collezione istituendo museo Arte Contemporanea di Lanciano

 

 
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