NADIA BENELLI

 

" ANTE - MORFO "
1972 Legno/tempera - n° 2 moduli di cm 120x80

 

Nadia Benelli

Nata a Firenze dove vive e lavora. Intraprende l'attività artistica nei primi anni '60 in ambito realista-espressionista, ma presto abbandona tali moduli espressivi per avvicinarsi ad un linguaggio vagamente "pop", utilizzando nel contempo, sin dal 1960, materiali poveri e di recupero anticipando ricerche che si sarebbero espresse a pieno, solo alla fine del decennio.

La Benelli fin dall'inizio è portata alla ricerca di gruppo. Nel 1964, è tra i fondatori, assieme al marito N. Filannino, a V. Berti e ad alcuni altri artisti fiorentini, del Segno Rosso, centro di ricerca sull'arte visiva e contemporanea. Fu un'esperienza particolare nell'ambito della cultura fiorentina, vissuta in anni di profondi rivolgimenti culturali, politici e di costume che culminarono nel '68. L'attività del Circolo fu una voce di protesta ante-litteram, mai disgiunta dai problemi del momento e tradotta, sul piano deI linguaggio artistico, in soluzioni grafiche semplici e dirette, sempre attente nei riguardi di un pubblico di "non addetti ai lavori". Vengono realizzate opere a più mani in cui la negazione della singola paternità artistica si traduce nel rifiuto del tradizionale mercato dell'arte e della sua mercificazione.

Gli anni successivi sono caratterizzati daI ritorno alla ricerca nelle discussioni all'interno del gruppo. Emergono le idee di Vinicio Berti sull'Astrattismo Classico, sul Costruttivismo russo. Nel 1970 il Segnò Rosso cede il passo allo Studio d'Arte "Il Moro", che vede, ancora una volta, la Benelli tra i fondatori. La ricerca dell'artista matura in tale clima culturale e per lei sarà fondamentale l'insegnamento di V. Berti, forse l'artista italiano più vicino al costruttivismo storico europeo. Nel 1972 la Benelli è tra i firmatari del manifesto "Nascita di una morfologia costruttiva" al quale seguirà, nel '73, la mostra di Palazzo Strozzi in cui espone i propri lavori.

Nelle proposizioni successive, pur mantenendo le istanze di base legate all’esperienza struttural-costruttivista, la ricerca della Benelli si dirama nell’ambito della gestualità materia e nella significazione del segno grafico e pittorico dando origine ad una poetica formale e linguistica in chiave contemporanea.

 

 
 

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